Questo volume racconta e documenta un progetto architettonico non realizzato: il polo di produzione artistica e culturale, sede di Mare Culturale Urbano a Milano. Attraverso documenti, disegni, immagini e riflessioni critiche, viene ricostruito un processo complesso di rigenerazione urbana fondato sulla cultura come bene comune, interrogandone ambizioni, ragioni dell’interruzione e potenzialità.
La pubblicazione dei materiali progettuali trasforma l’esperienza in occasione conoscitiva, archivio condiviso e strumento metodologico.
In dialogo con esperienze europee e con contributi interdisciplinari,
il progetto emerge come modello spaziale adattabile e come dispositivo civico capace di ripensare il ruolo dell’architettura nelle periferie contemporanee.
This volume documents an unrealised project: the artistic and cultural production hub conceived as the headquarters of Mare Culturale Urbano in Milan. Through documents, drawings, images and critical reflections, it reconstructs a complex process of urban regeneration grounded
in culture as a common good, examining its ambitions, the reasons for its interruption and its potential. The publication of the project materials transforms the experience into an opportunity for knowledge, a shared archive and a methodological tool. In dialogue with European experiences and interdisciplinary contributions, the project emerges as an adaptable spatial model and as a civic device capable of rethinking the collective role of architecture in contemporary urban peripheries.